Razionale

La prevenzione dell’ictus rappresenta un obiettivo terapeutico di importanza centrale nei pazienti affetti da fibrillazione atriale (FA) . La terapia anticoagulante orale tradizionale con antagonisti della vitamina K, come warfarin/acenocumarolo, è raccomandata in tutti i pazienti con FA eccetto quelli a basso rischio , in quanto si è dimostrata in grado di ridurre il rischio di ictus del 64% rispetto a placebo. Tuttavia, questa strategia terapeutica è caratterizzata da importanti limitazioni, tra le quali un effetto anticoagulante difficilmente prevedibile, la presenza di numerose interazioni farmacologiche e con il cibo e, in particolare, la necessità di un continuo monitoraggio dell’effetto della terapia tramite il dosaggio dell’INR. Negli ultimi anni, sono stati sviluppati e introdotti nella pratica anticoagulanti orali di nuova generazione (nuovi anticoagulanti orali, NAO) caratterizzati da un meccanismo di azione innovativo. Queste molecole presentano nel complesso un rapporto rischio/beneficio più vantaggioso rispetto a quello della terapia con antagonisti della vitamina K e inoltre, i NAO sono in grado di superare parecchie limitazioni associate a quest’ultima terapia. Infatti, presentano un minor numero di interazioni farmacologiche e un effetto anticoagulante maggiormente prevedibile, che permette una somministrazione a dose fissa senza necessità di monitoraggio continuo dell’attività anticoagulante. Inoltre, la loro breve emivita consente una la possibilità di interruzioni temporanee del trattamento per esempio in caso di intervento chirurgico o di complicanze emorragiche. L’evento in oggetto si pone come obiettivo quello di aggiornare la classe medica mettendo in luce le più recenti acquisizioni rispetto alla patologia sopra riportata. Sarà inoltre l’occasione per confrontare con discussioni interattive esperienze diverse nell’utilizzo di tali nuove terapie oltre che nella gestione del paziente, in particolar modo nell’ottimizzazione del flusso ospedale territorio.