Razionale

La caratterizzazione biologica e molecolare del carcinoma della mammella ha offerto negli ultimi anni elementi innovativi per quanto riguarda la terapia a bersaglio molecolare: un ruolo strategico è rappresentato dal recettore HER2. L’introduzione della terapia a bersaglio molecolare ha restituito al patologo un ruolo centrale nella selezione delle pazienti da inviare al trattamento in funzione del diverso stato di HER2. Il College of American Pathologists (CAP) e l’American Society of Clinical Oncology (ASCO) nel 2007 hanno redatto linee guida comuni volte proprio a migliorre la precisione del test HER2. Nel 2013 è stato proposto un aggiornamento che fornisce nuove raccomandazioni su come testare l’espressione di HER2, interpretare correttamente i risultati e indirizzare le pazienti verso terapie mirate. L’iperespressione/amplificazione di HER2 deve essere valutata in ogni carcinoma invasivo mammario primitivo all’atto della prima diagnosi o della recidiva. I due metodi approvati per la valutazione dello stato di HER2 sono l’immunoistochimica (IIC) e l’ibridazione in situ (ISH). E’ fondamentale che le acquisizioni metodologiche, a livello laboratoristico e clinico, siano di volta in volta discusse e condivise dalle figure professionali partendo dal patologo, passando dal chirurgo sino all’oncologo medico e il farmacista di reparto.