Razionale

Il carcinoma della vescica rappresenta la 5^ causa di morte per neoplasia. Ogni anno sono più di 300.000 i nuovi casi nel mondo (circa 18.000 in Italia) e di questi il 20-25% si presenta in forma localmente avanzata.

La cistectomia radicale è comunemente considerata il trattamento primario standard delle neoplasie vescicali invasive; l’asportazione della vescica ha tuttavia un impatto considerevole sulla qualità della vita, che l’introduzione delle tecniche di ricostruzione hanno solo parzialmente ridotto. Il corso si pone come obiettivo quello di stimolare una crescita culturale anche in Italia, finalizzata a valutare le problematiche della malattia muscolo invasiva a 360°, da una corretta diagnosi istopatologica agli esami di stadiazione non tralasciando in questo percorso formativo il ruolo della TURV (diagnosi o terapia?).

L’approccio conservativo nel trattamento delle neoplasie invasive della vescica può costituire una valida alternativa per i pazienti non eleggibili all’intervento per condizioni generali o per rifiuito di un trattamento demolitivo.

Il corso propone un‘attenta riflessione sia sulla terapia conservativa multimodale ad intento radicale, che su vari aspetti, molto vicini alla pratica quotidiana, legati ad un approccio terapeutico di tipo palliativo confrontando nel controllo dei sintomi, diversi approcci loco regionali e sistemici.

Ed è proprio dopo la chiusura di questo ipotetico cerchio formativo con le novità in campo farmacologico che si è cercato di dare ampio spazio alla quotidianità proponendo in questo corso dei casi clinici in cui un panel di esperti a valenza multidisciplinare, cercherà di dare un ulteriore contributo alla didattica formativa dell’approccio diagnostico terapeutico al tumore muscolo invasivo e metastatico della vescica.