Razionale

“Un incontro per Massimo Gallucci” nasce dalla volontà di ricordare una grande figura umana e professionale, attraverso una delle tante cose che nella vita gli riusciva di fare bene: il “corso”, inteso con il fine di trasmettere cultura, insegnare il lavoro, formare l’allievo. Questa idea è stata dapprima condivisa con chi per anni ha partecipato agli incontri aquilani e che ha aderito di slancio all’iniziativa, poi attuata attraverso una organizzazione semplice ed essenziale, limitata a pochi accordi telefonici.

Non è stato perciò difficile mettere in piedi due giornate dedicate a specializzandi in Radiodiagnostica, basate su lezioni teoriche, intervallate da una casistica clinico-radiologica ragionata; il tutto incentrato su argomenti di rilievo nella pratica clinica (il disturbo della memoria e del comportamento, il dolore vertebrale e mieloradicale, il disturbo dell’udito e il disturbo del movimento), in modo che, partendo dal sintomo, si possa definire un percorso diagnostico idoneo per giungere alla diagnosi.

Nel preciso stile quindi di un corso di formazione, in cui cioè le irrinunciabili lezioni teoriche sono solo il preludio ad una successiva fase di discussione, in cui tutti (esperti e meno esperti) possano partecipare e confrontarsi. Il corso ha lo scopo non solo di trasmettere (la lezione), ma anche di verificare (la discussione).

Ma rimane, tuttavia, l’idea centrale, mia e di chi ha lavorato con me in questa ottica: ”l’incontro” è l’occasione per tenere alta la memoria (se davvero fosse necessario) di chi ha dedicato gran parte della sua vita alla didattica facendone uno dei tanti motivi di merito.