Razionale

La migliore possibilità di cura, il prolungamento della sopravvivenza e una “cronicizzazione” della malattia che tenga conto della qualità della vita del paziente, sono gli obiettivi della moderna oncologia. La vera sfida è saper coniugare efficacia, efficienza e umanizzazione delle cure tenendo sempre in considerazione appropriatezza, sostenibilità ed equità. I PDTA - Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali - sono ormai uno dei punti cardine della sanità, essi mirano ad affrontare la sfida posta dalla crescente prevalenza delle malattie croniche attraverso una presa in carico globale e costante del paziente. In oncologia, come in altri ambiti, i PDTA si configurano come strumenti centrali del governo clinico, nel monitoraggio e nel miglioramento dell’efficacia ed efficienza dell’assistenza.

Un ottimo PDTA rischia però di essere vanificato se non è supportato dalla multidisciplinarietà che non sia solo una modalità di approccio, ma una reale strategia operativa per mettere al centro il paziente con la sua patologia e con tutte le sue necessità. A supporto di tutto ciò abbiamo ora anche internet, app e tecnologia che possono diventare delle alleate preziose per i malati oncologici. Non solo, dunque, farmaci e terapie di ultima generazione: tanti sono gli esempi di 'tecnologia contro il cancro' a partire, ad esempio, da un innovativo sistema (presentato al congresso ASCO 2017) basato sul web e che consente ai pazienti di auto-segnalare i sintomi legati alla malattia e alla chemioterapia in tempo reale, attivando un allarme via mail ai medici in caso di necessità. Un sistema che ha aiutato i pazienti a vivere più a lungo, con una maggiore sopravvivenza di ben 5 mesi. Tecnologia e web svolgono dunque una funzione centrale a sostegno del malato e, per la prima volta, tali metodologie vengono validate da studi scientifici.