Razionale

Il carcinoma epatocellulare (HCC) è il tumore maligno primitivo più frequente del fegato. Vari fattori ambientali, nutrizionali, endocrinologici possono contribuire all'epatocarcinogenesi, ma il rischio è distintamente aumentato dal sovrapporsi di componenti virali e dismetaboliche, come l’epatite cronica B e C e la steatoepatite alcolica e non-alcolica, che sono la causa predominante della cirrosi epatica, cioè del fattore predisponente per eccellenza all’HCC. L’avvento di efficaci terapie contro il virus dell’epatite C è destinato a diminuire distintamente l’insorgenza di HCC da causa virale, ma è ormai chiaro che i nuovi farmaci, pur eliminando il virus, non sono in grado di eliminare il rischio oncogenico nelle coorti storiche di pazienti HCV trattati con successo. Le sofisticate metodologie di “imaging “permettono una diagnosi e stadiazione precisa del tumore; la gestione deve tuttavia tener conto del sottostante danno epatocellulare, fattore condizionante nell’orientare la terapia e determinarne il successo. Il Corso si propone di offrire a specialisti di patologia una ampia rassegna degli standard terapeutici raggiunti nel trattamento dell’epatocarcinoma. In particolare la terapia medica oncologica oggi propone, nelle fasi più avanzate, risultati incoraggianti per la disponibilità di farmaci a target biomolecolare e di quelli evocativi la risposta immunologica. Lo scenario di cura si arricchisce di una pluralità di opzioni che solo nel confronto multidisciplinare può definire per il singolo paziente la migliore strategia di cura.

SLIDE EVENTO
 

- L’epatocarcinoma nel 2018 - S. Fagiuoli

- Applicabilità delle attuali linee guida nella pratica clinica - S. Bhoori

- Valutazione della risposta radiologica alla terapia sistemica dell’epatocarcinoma - L. Grazioli

- Il treatment plan nella terapia sistemica dell’epatocarcinoma - M. Iavarone

- Update sulle altre linee di terapia sistemica dell’epatocarcinoma - A. Sangiovanni

- La Terapia Sistemica nella real life - C. Zavaglia

- LA TERAPIA SISTEMICA NELLA REAL LIFE Caso clinico - Dott. M. De Giorgio