Razionale


Lo scompenso cardiaco, malattia fortemente invalidante e a prognosi sfavorevole, è una condizione clinica in costante aumento a causa sia del progressivo invecchiamento della popolazione, sia degli esiti piú sfavorevoli associati alle morbilitá che sono alla base dello sviluppo dello scompenso stesso quali le coronaropatie, l'infarto miocardico, l'ipertensione arteriosa, il diabete e l'insufficienza renale cronica.  L'impatto della patologia sul fronte socio-sanitario alquanto rilevante, essendo lo scompenso cardiaco la prima causa di ricovero ospedaliero in Italia (dopo le ospedalizzazioni per il parto). L'ospedalizzazione, per il singolo paziente, è un'evenienza ricorrente e, dopo ogni ricovero si registra un progressivo deterioramento della funzione cardiaca.
Dal punto di vista gestionale, lo scompenso cardiaco si caratterizza per una serie di criticitá pratiche legate ad aspetti strutturali dell'assistenza socio-sanitaria e che necessariamente richiedono interventi pro-attivi per incidere con successo sugli esiti clinici e sul benessere del paziente. Le principali criticitá esistenti in tal senso coinvolgono, in realtá, sia il setting assistenziale territoriale, nell'ambito del quale le cure primarie occupano un ruolo preminente sia quello ospedaliero. La gestione di pazienti complessi rappresenta ad oggi un modello di lavoro integrato tra specialisti dove lo scambio di informazioni ed il coordinamento delle varie figure coinvolte è fondamentale per ottimizzare i risultati terapeutici ed utilizzare in modo razionale le risorse disponibili. La prevenzione cardiovascolare, prioritá indicata dalla linea guida, e la gestione della terapia in pazienti con plurime problematiche, sottoposti a procedure sempre piú complesse, rende necessaria la stretta collaborazione tra specialisti in modo da creare una “rete” ospedale – territorio in grado di individuare i pazienti a piú alto rischio, di stilare rapidamente un percorso diagnostico condiviso, di instaurare precocemente le terapie farmacologiche e interventistiche ottimali e di ottimizzare il follow-up.