Razionale

PERIPLO è un’associazione nata qualche anno fa dall’iniziativa di alcuni coordinatori di reti oncologiche e alcuni professionisti che operavano in realtà senza reti oncologiche. Le parole chiave che hanno caratterizzato il lavoro di Periplo sono state essenzialmente PDTA, indicatori e reti. Il tema dei PDTA, cioè dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali, nasce da un’analisi profonda ed eticamente complessa dell’evoluzione dell’oncologia, in cui sono profondamente cambiate le possibilità di cura e i risultati ottenuti. In questi ultimi anni si è verificato un ingresso assolutamente rilevante dell’innovazione, non solo farmacologica. Tuttavia più si va avanti in questa strada, maggiore è il rischio delle differenze tra regioni. Il PDTA è lo strumento che guida la condotta diagnostica e di cura e che inevitabilmente si associa al tema degli indicatori, cioè al tema di una misurazione della congruità dei diversi approcci. È apparsa subito evidente la necessità di una omogeneizzazione dei PDTA interregionali con l’individuazione di un numero non eccessivo ma comunque adeguato di indicatori fruibili, leggibili rapidamente nei flussi regionali. Questo lavoro è stato fatto per il tumore alla mammella e per il tumore polmonare.
L’altro punto chiave che caratterizza l’attività di PERIPLO e l’oncologia in generale è rappresentato dalle reti. La rete è un sistema regionale che offre soluzioni di base, specialistiche, alta specializzazione, tecnologia avanzata ricerca pre-clinica, in un insieme che cerca di dare la risposta più adatta al paziente nella tipologia del suo bisogno. La rete significa fare squadra, e non è solo un discorso di sanità, ma di rassicurazione del paziente stesso perché significa garantire accessi diffusi del territorio, il più vicino possibile alla residenza del malato con un percorso in un sistema che parla la stessa lingua.
Elemento fondamentale di questo percorso condiviso è la multidisciplinarietà per una valutazione del paziente che preveda la presenza di tutte le figure sanitarie necessarie. La visita multidisciplinare permette di allocare il paziente nella sede più ergonomica per il suo bisogno; una serie di problemi si risolveranno nella sede di ingresso, tuttavia per altre patologie si creeranno punti di riferimento specifici.
La persona che deve affrontare il cancro ha una doppia fragilità, quella di dover trovare rapidamente luoghi dove la sua malattia possa essere trattata al meglio e con i risultati più brillanti e la necessità di un accompagnamento che gli faciliti questo percorso all’interno del sistema. La rete offre la possibilità di dare le risposte più idonee al malato nelle diverse fasi della sua malattia: la diagnostica più sofisticata, che non può essere garantita da tutte le aziende sanitarie regionali, come endoscopie, diagnostica per immagini, la medicina nucleare, l’anatomia patologica, la radiologia molecolare, l’analisi del DNA, nelle fasi iniziali, ed erogazione di cure e riabilitazione vicino al domicilio del paziente nelle fasi di evoluzione della malattia.
Obbiettivo dell’incontro è quello di creare e favorire un momento di confronto e di scambio di informazioni, gestionali ed organizzative ma anche cliniche tra decisori regionali ed esperti per creare un momento fattivo di dibattito dove ciascuno sarà chiamato a fornire il proprio contributo.