Razionale

Il carcinoma mammario rappresenta la prima causa di morte per tumore nelle donne in Italia (Linee Guida AIOM “Neoplasie della mammella”, Edizione 2019): circa il 25% dei carcinomi mammari presentano iperespressione/amplificazione del recettore HER2 e circa il 9% dei casi di carcinoma mammario presenta sia i recettori ormonali che la sovraespressione/amplificazione del recettore HER2 (HER2+). Ad oggi, i dati di letteratura ci indicano che i farmaci resi disponibili dalla ricerca scientifica hanno prodotto un vantaggio in termini di rischio di recidiva. Nonostante questi progressi nel trattamento delle pazienti operate di carcinoma mammario HER2+, una percentuale variabile dal 15 al 24% di pazienti continuano a recidivare fino a 8-11 anni di follow-up. Alla luce dei recenti dati scientifici, riteniamo importante focalizzare la nostra attenzione di clinic non solo su tali importanti risultati, ma anche sulla possibilità di imparare  e istruire al meglio le nostre pazienti per la gestione degli effetti collaterali, anche attraverso la modifica degli stili di vita anche mediante l’implementazione di supporti non farmacologici. Ogni progresso della ricerca scientifica ha anche un risvolto gestionale importante nella pratica clinica, che coinvolge la paziente e il suo oncologo in primis, ma anche altre figure professionali che possono svolgere un ruolo di sostegno e supporto alla paziente.