Razionale


In un contesto di importante e da più parti annunciata revisione della Legge 23 (la legge regionale che disegna il Sistema Sociosanitario Lombardo) i medici di famiglia organizzati in cooperativa hanno sentito la necessità di offrire, in un’ottica di sussidiarietà, un forte contributo alla ricostruzione della sanità territoriale lombarda. 
Le cooperative dei medici di famiglia lombardi annoverano oltre 3000 soci, con una popolazione assistita di circa 4 milioni di cittadini. 
Oltre alle attività previste dalla presa in carico dei malati cronici (300.000 pazienti nella nostra regione hanno un piano assistenziale individuale attivo sul Fascicolo Sanitario Elettronico con indicate terapie, esami diagnostici, visite specialistiche, vaccinazioni e notizie riguardanti dati di prevenzione assolutamente indispensabili per un progetto di vera presa in carico). 
Nella drammatica crisi prodotta dalla pandemia da Coronavirus, con la necessità di monitorare a domicilio pazienti affetti da COVID19 ma anche pazienti fragili in assistenza domiciliare, le cooperative si sono dotate di piattaforme di telemonitoraggio che hanno permesso e tuttora permettono, grazie all’operatività dei loro Centri Servizi di monitorare a distanza centinaia di pazienti. 
Le piattaforme attualmente attive sono in grado di offrire attività di teleconsulto, televisita e telemedicina ormai indispensabili per potenziare le attività dei medici di famiglia nei territori, evitando ai malati di dover accedere alle strutture ospedaliere alleggerendole da attività assistenziali non appropriate, che spesso producono allungamento delle liste di attesa, intasamenti dei PS e ricoveri impropri. 
Questo seminario ha l’obiettivo di raccontare le esperienze di questi anni per promuovere innovazione e azioni di miglioramento dell’assistenza territoriale in un momento di grandi cambiamenti.