Razionale

Negli ultimi decenni, l’evoluzione nel campo della terapie antitumorali nel tumore della mammella avanzato ha radicalmente cambiato la prospettiva della malattia con un impatto significativo sulla sopravvivenza, spostando cosi l’attenzione dal tumore stesso e ponendo al centro dell’attenzione il paziente. Il nuovo approccio della ONCOLOGIA 2.0 nel tumore mammario avanzato prende in considerazione tutti i fattori che possono migliorare la qualità di vita e la sopravvivenza. In questo cambio di paradigma, si sono di nuovi aspetti cruciali: 1) Un’adeguata nutrizione. Oggi riveste un ruolo importante sia per la gestione degli effetti collaterali ma anche della prognosi. La tossicità delle terapie antitumorali aumenta al diminuire del peso e della massa muscolare; mentre, nei casi di tumori mammari, si registra un aumento del peso che se non viene controllato può rappresentare un fattore di rischio per sindrome metabolica e per recidiva di malattia. Inoltre, la letteratura scientifica internazionale ha ampiamente riportato come uno stato nutrizionale non adeguato, se non trattato precocemente, possa condurre il paziente ad una prognosi infausta. 2) Il coinvolgimento del paziente o patient’engagement. Si concentra sul suo coinvolgimento attivo in tutto ciò che riguarda il suo percorso di cura. Un paziente più consapevole è più coinvolto, è meno soggetto ad aggravamenti e ricadute di malattia e ha una migliore gestione della terapia in corso e dei suoi potenziali effetti collaterali. Il Ministero della Salute consiglia dei test di screening per lo stato nutrizionale, semplici e a basso costo, che se applicati nelle modalità e nei tempi opportuni possono migliorare la prognosi e favorire la gestione delle tossicità nel percorso sanitario oncologico del paziente. Il percorso nutrizionale e il coinvolgimento del paziente dovrebbero essere parte integrante dell'iter diagnostico-terapeutico e iniziare già al momento della diagnosi, ma soprattutto nelle fasi più delicate come quelle più avanzate. Tra gli obiettivi dell'iniziativa c'è quello di fornire un forum di discussione sugli aspetti fondamentali che legano la nutrizione al cancro, di proporre nuove strategie di prevenzione/gestione degli effetti collaterali e nuovi programmi d'intervento nutrizionale, di elaborare raccomandazioni specifiche per l'alimentazione nel paziente oncologico. In questo contesto si inserisce anche l’obiettivo di suggerire metodologie/strategie da utilizzare per la promozione di un ruolo del paziente più attivo nella gestione del suo percorso sanitario partendo dalla nutrizione all’aderenza terapeutica.