Razionale

Il carcinoma mammario viene routinariamente classificato, sulla scorta dell’espressione dei recettori ormonali, per l’estrogeno e per il progesterone, e dello stato di over-espressione / amplificazione di HER2 (con metodiche di immunoistochimica ed ibridazione in situ in 3 sottotipi: carcinoma mammario a recettori ormonali positivi/HER2-negativo; HER2-positivo, triplo-negativo. In particolare, il carcinoma mammario triplo negativo è caratterizzato dalla assenza di espressione dei recettori ormonali e dalla mancata over-espressione del recettore HER2. Esso rappresenta circa il 15% di tutte le neoplasie mammarie e si caratterizza tipicamente per un andamento clinico aggressivo. In particolare, esso si caratterizza per elevato grado di differenziazione, tende ad insorgere in età più giovane, e ad esordire in stadi più avanzati. Quando diagnosticato in fase iniziale (stadi I-III), presenta maggiore tendenza alla recidiva entro i primi 3 anni dalla diagnosi. Esso infatti presenta elevata tendenza alla metastatizzazione, con particolare tropismo viscerale e cerebrale. Quando in stadio metastatico (stadio IV), il carcinoma mammario triplo-negativo si associa ad outcome sfavorevole, con OS mediana di poco superiore ai 12 mesi e tassi di sopravvivenza a 5 anni di circa il 10%. Nonostante l’armamentario terapeutico del carcinoma mammario avanzato sia nel complesso più ampio rispetto a quello di altri tumori solidi, nell’ambito dei diversi sottotipi di carcinoma mammario, il triplo-negativo si caratterizza per maggiore paucità di strategie terapeutiche efficaci. In particolare, l’evidenza disponibile suggerisce che pazienti con carcinoma mammario triplo-negativo ricevono nel complesso meno linee di terapia nel setting avanzato, e che ciascuna linea di trattamento presenta durata minore rispetto agli altri sottotipi di carcinoma mammario. Obiettivo dell’incontro è quello di esplorare e confrontarsi sulle strategie terapeutiche attuabili allo stato corrente e futuro.