Razionale

In Italia il tumore polmonare è la prima causa di morte rappresentando da solo circa il 20% di tutte le morti per tumore e il 28% di quelle del sesso maschile. Il carcinoma polmonare è una malattia biologicamente eterogenea e la comprensione del comportamento clinico e della biologia di questa malattia è cruciale per lo sviluppo di terapie efficaci. Una migliore comprensione della biologia del tumore ha permesso lo sviluppo di terapie mirate che hanno segnato l'era della medicina personalizzata. Negli ultimi 20 anni, il trattamento si è evoluto dall'uso empirico di terapie citotossiche verso regimi efficaci e meglio tollerati mirati a sottotipi molecolari specifici. Chemioterapie a base di platino sono state per molti anni terapie standard per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), ma il trattamento è cambiato dall'uso empirico della terapia citotossica verso una terapia più personalizzata che utilizzi terapie mirate o inibitori del checkpoint immunitario, con pazienti trattati in base alle alterazioni genetiche del tumore e allo stato di immuno-suscettibilità della malattia definito sulla base di PD-L1. L’approccio clinico attuale alle neoplasie polmonari non può quindi prescindere da un’approfondita conoscenza della storia naturale e dei meccanismi biologici che sottendono al funzionamento delle moderne terapie a bersaglio e delle terapie immunologiche.