RISK MANAGEMENT in urologia

OBIETTIVI

Nel corso degli ultimi anni si è profondamente modificata l’impostazione del rapporto  medico-paziente. È  aumentata la percezione sociale del problema della medical  malpractice e si è andata affermando una sempre maggiore attribuzione di  responsabilità civile e penale all’operatore sanitario. La tensione conseguentemente generatasi nel tempo  ha fatto sì che sulla medicina tradizionale si andasse imponendo la cosiddetta  “medicina difensiva” – ispirata anche alla minimizzazione di sempre più probabili  sequele giudiziarie e alla tutela legale dell’operatore sanitario.

Il consolidarsi delle pratiche di medicina difensiva può così impattare a diversi livelli, contribuendo a determinare un aumento dei costi per il SSN  per incrementate procedure diagnostiche non necessarie e dall’altro canto inficiando il rapporto medico-paziente, per la scelta cautelativa di adottare pratiche mediche meno innovative e complesse in favore di altre consolidate a minor rischio di errore.

L’urologo è una delle figure specialistiche maggiormente sottoposte all’azione legale di pazienti che lo accusano (con o senza prova della colpa) dell’insorgenza di eventi indesiderati quali ad esempio impotenza ed incontinenza, conseguenti ad azioni mediche di cura di patologie quali il carcinoma della prostata e della vescica.

Il progetto si pone quindi l’obiettivo primario di fornire agli urologi un quadro normativo e legale esaustivo sugli aspetti giuridici, assicurativi e medico legali, formandoli sulle procedure fondamentali da porre in atto al fine di difendere la bontà del proprio operato riducendo quindi il rischio di trovarsi impreparati di fronte ad un episodio di disputa legale.

MEMBRI DEL BOARD:

Luigi Mastroroberto, Flavio Peccenini

Risk Management