
23 Maggio 2026
BRESCIA
CENTRO PAOLO VI, Via Gezio Calini, 30
Crediti ECM: 6
L’evento si rivolge a: Geriatria, Medicina Generale, Medicina Nucleare, Medico Chirurgo, Neurologia, Neuropsichiatria Infantile, Neuroradiologia, Psichiatria, Psicologo, Psicoterapia
Obiettivo formativo: Integrazione tra esperienza territoriale ed ospedaliera
Razionale
Il convegno si inserisce nel percorso di sviluppo e implementazione della presa in carico del paziente con cefalea primaria cronica, in coerenza con i processi di riorganizzazione della sanità territoriale e con i modelli di integrazione ospedale–territorio previsti dal sistema sanitario regionale. Le cefalee rappresentano infatti una delle principali cause di disabilità e di accesso improprio ai servizi di emergenza, richiedendo un approccio strutturato, continuo e multidisciplinare.
L’evento intende promuovere la condivisione di criteri diagnostici, terapeutici e organizzativi comuni, favorendo una presa in carico appropriata e garantendo l’omogeneo accesso alle cure del paziente lungo tutti i livelli assistenziali, dal territorio ai centri specialistici. Particolare attenzione sarà dedicata alla definizione dei ruoli e delle responsabilità dei diversi attori coinvolti nel percorso di cura, al fine di migliorare l’appropriatezza prescrittiva e terapeutica e ridurre la frammentazione degli interventi.
Attraverso il confronto tra specialisti, medici del territorio e decisori organizzativi, il congresso si propone di contribuire alla costruzione di un modello di gestione delle cefalee sostenibile, efficace e replicabile, capace di garantire continuità assistenziale, ottimizzazione delle risorse e miglioramento degli esiti clinici per i pazienti.
L’obiettivo è condividere criteri diagnostici, terapeutici e organizzativi comuni, favorendo una presa in carico strutturata del paziente lungo tutti i livelli di cura.
OBIETTIVI
Attraverso un approccio basato su diversi tavoli di lavoro, l’incontro mira a:
• Condividere i principi della presa in carico della cefalea primaria cronica nel contesto lombardo
• Definire ruoli e responsabilità dei diversi livelli assistenziali
• Migliorare appropriatezza diagnostico-terapeutica e prescrittiva
• Favorire la continuità assistenziale tra territorio e centri specialistici
• Ridurre accessi impropri al Pronto soccorso e frammentazione delle cure