15 Aprile 2026

MONZA

Hotel Royal Falcone Corso Milano, 5

Crediti ECM: 9,6

L’evento si rivolge a: Gastroenterologia, Medicina Interna

Obiettivo formativo: Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione

Razionale

La Colite Ulcerosa è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino caratterizzata da un andamento recidivante-remittente che interessa in modo continuo la mucosa del colon e del retto.
In Italia lo scenario è di circa 260.000 persone affette da IBD di cui il 62% circa con CU con un trend in crescita negli ultimi anni, soprattutto nei giovani adulti. Si tratta di una patologia a forte impatto clinico, psicologico e sociale, che compromette significativamente la qualità di vita del paziente, incidendo su aspetti come alimentazione, attività lavorativa e relazioni personali.
In questi ultimi anni c’è stata una vera e propria evoluzione nella gestione della UC che ha visto l’arrivo di nuove opzioni terapeutiche, come i trattamenti biologici e le small molecules. Questo ha portato ad una crescente complessità terapeutica e, in molti casi, alla necessità di politerapie o strategie sequenziali personalizzate.
In questo contesto, il ruolo dei farmaci tradizionali con un profilo di sicurezza consolidato — come la mesalazina — è rimasto centrale come base per costruire nuovi percorsi terapeutici personalizzati nelle forme di UC lievi-moderate.
L’evoluzione nel trattamento della UC ha richiesto quindi una sempre più stretta collaborazione tra medico e paziente, con un monitoraggio continuo sull’ assunzione di terapie concomitanti con la mesalazina che potrebbero influenzare l’efficacia terapeutica, ed una maggiore attenzione al tema “aderenza” in quanto, fino al 60% dei pazienti con IBD, non aderisce alle terapie prescritte con un rischio di riacutizzazione aumentato di cinque volte e costi sanitari significativamente maggiori.
Quindi, nonostante i progressi terapeutici, la mesalazina rimane ad oggi il farmaco di prima linea nel trattamento della colite ulcerosa lieve-moderata. Un ruolo consolidato che continua a richiedere un approfondimento clinico e scientifico per ottimizzare l’utilizzo del farmaco e la gestione dei pazienti , allo scopo di affrontare al meglio le sfide emergenti nella pratica quotidiana.
Accompagnato dal facilitatore, il corso si appoggerà a casi clinici proposti sia dal coordinatore che dagli altri membri del gruppo. Al termine verranno raccolti i take home messages che un Medical writer riporterà in uno slide kit conclusivo riportante quanto emerso durante l’incontro.

2026-04-13T11:23:54+01:00