
27 Febbraio 2026
MILANO
Università Statale di Milano VIA FESTA DEL PERDONO 7 - AULA 201
Crediti ECM: 6
L’evento si rivolge a: Chirurgia Generale, Farmacologia, Farmacologia e Tossicologia Clinica, Oncologia, Psicologo
Obiettivo formativo: Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione
Razionale
La gestione delle interazioni farmacologiche rappresenta oggi una vera e propria sfida clinica e culturale, specie in contesti ad alta complessità come l’oncologia. L’elevata prevalenza di politerapia, soprattutto nei pazienti anziani e fragili, espone a un crescente rischio di interazioni farmaco-farmaco (DDIs), potenzialmente in grado di compromettere efficacia, sicurezza e aderenza ai trattamenti.
Le interazioni farmacocinetiche e farmacodinamiche, sebbene spesso teoriche o clinicamente non rilevanti, possono in alcuni casi portare a esiti gravi, con impatto su morbilità , ospedalizzazioni e costi sanitari. È quindi essenziale sviluppare competenze trasversali che integrino la valutazione razionale del rischio farmacologico con una riflessione più ampia sul percorso decisionale condiviso con il paziente.
In oncologia, il tema si fa ancora più delicato: la scelta terapeutica – specie in setting avanzati o metastatici – implica non solo la conoscenza delle interazioni, ma anche una valutazione etica del beneficio atteso. Fino a che punto spingerci nel proporre un trattamento? Come integrare l’expertise clinica con la soggettività del paziente, i suoi valori, le sue paure e priorità ?
L’etica della scelta terapeutica diventa così un esercizio di equilibrio tra appropriatezza, proporzionalità e rispetto dell’autonomia. La competenza nella gestione delle DDIs non si esaurisce quindi in una lettura tecnica delle schede AIFA o nei warning elettronici – spesso sottoposti a fenomeni di alert fatigue – ma richiede capacità di sintesi, dialogo e responsabilità condivisa nella decisione clinica.
Questo primo congresso nazionale nasce con l’obiettivo di costruire un ponte tra farmacologia clinica e psiconcologia, tra scienza e relazione, offrendo strumenti concreti per orientare la scelta terapeutica nel rispetto della persona, del contesto e della complessità .
